Concorso Un battito d'ali - QUARTA VOTAZIONE, Dicembre 2008
venerdì, dicembre 19, 2008, 12:57 PM
Concorso di Poesia UN BATTITO D'ALI.4° Votazione - DICEMBRE 2008. Ecco i risultati:
La Giuria ha così deciso:
la quarta poesia che parteciperà ufficialmente alla Finalissima è:
"AUTUNNALE"
dello scrittore Grisby (Renato Fedi)
AUTUNNALE
Se questo mondo
poi scendesse a precipizio
senza una cinta a tenerne i resti
il verso delle pieghe avrebbe un senso.
Fossero ripiegati
tutti i pensieri in massa
con una ciotola a farne ripostiglio
un solo uomo potrebbe averne il conto.
Ma qui si prende
e non si dà più indietro
quasi che il piede si posi rigirato
e nel camminare proceda claudicando.
Non ho la stoffa
per cucire una mantella
e resto nudo a vorticar nel vento
come una foglia raggiunta dall'autunno.
Congratulazioni al vincitore per essere arrivato in finale! !
Ora l'ultimo appuntamento con voi tutti è per la Super Finalissima.
Le 4 poesie finaliste che hanno vinto le manche mensili del concorso Un Battito d'ali 2008, saranno sottoposte ad un ulteriore giudizio tecnico da parte della Giuria (trovate i nomi dei giurati su questa pagina).
Ogni lirica verrà analizzata sotto il profilo lessicale, grammaticale, estetico, artistico, contenutistico. Si giungerà quindi a proclamare la composizione vincitrice assoluta della Edizione 2008 del Concorso.
I Giurati procederanno, nei prossimi giorni, alla revisione e allo studio dei testi.
Il giorno dell'Epifania, il 6 Gennaio 2009, pubblicheremo qui in home page il titolo della poesia più votata assieme al nome dell'autore/autrice.
A presto dunque e.. in bocca al lupo ai quattro scrittori in gara!
link
LE POESIE SCELTE DALLA GIURIA
domenica, dicembre 14, 2008, 09:05 PM
AUTUNNALE
Se questo mondo
poi scendesse a precipizio
senza una cinta a tenerne i resti
il verso delle pieghe avrebbe un senso.
Fossero ripiegati
tutti i pensieri in massa
con una ciotola a farne ripostiglio
un solo uomo potrebbe averne il conto.
Ma qui si prende
e non si dà più indietro
quasi che il piede si posi rigirato
e nel camminare proceda claudicando.
Non ho la stoffa
per cucire una mantella
e resto nudo a vorticar nel vento
come una foglia raggiunta dall’autunno.
Grisby (Renato Fedi)
SANTIAGO 1/09/1973
Hai bevuto il sangue colato fra i monti
e su strade di porpora e viole
lasciasti disperate le tue orme
lacrime raccolte in pianto
a bagnare la terra d'uno stadio
I fuochi nel cielo
balbettavano fiamme
sui volti muti dei piccoli
le madri scotennate sugli occhi
i padri già morti tra i fiori
e chi gridava perse l'anima
sgusciando tra i denti il sole
all'alba
la cenere sparì con Dio
brugallantz
IO CADO VERSO IL CIELO
Quando i ciliegi fiorirono a gennaio
e la primavera cadde a frantumi
e le gambe seccarono
alle porte di giugno e luglio fu
soltanto notte
Tu venisti
cinta d'alba
sogno d'ali
sul ciglio del silenzio
e allora io caddi
nel cerchio dei tuoi occhi
e cado ancora
ma cado verso il cielo
raffaelemilite3
UN POSTO VUOTO
Venne il tempo
a sgranare giorni all’attesa
e il vento
si alleggerì delle sue ali
guardai
la cena al posto vuoto
e un giorno, che ricordo
mordere la paura
scrissi
scrissi di te
una parola d’ombra
indelebile
letta ancora
nel silenzio che mi guarda
~ © Nunzio Buono ~
VORREI ESSERE ORA DI QUERCIA SOLO UNA FOGLIA
Tacchi a spillo
radicavo in catrame
e vestita ero di doglie
Ero nera
Colava il trucco di resina e rosso
tendente all’arancio
e prostituendomi mordevo le labbra
M'abbracciavo alla quercia più vecchia
lungo il viale detto dei transessuali
timbrando la fronte con dediche e date
incise sul tronco da amori banali
Miti e mute
scivolavano a terra le foglie in autunno
e nelle orme ancora calde d’estate
la natura ci spingeva a pensare all'inverno
Mi denudavo coi rami
e pregavo che la quercia dormisse
mentre mi vendevo per comprarmi diversa
Poi fu primavera
Intagliarono un sigillo di femmina
nel mio essere donna di quercia
Una beffa il sigillo
Transessuale e diversa dagli altri
nell'ombra lunga che ha la morale
pago tangenti per ogni respiro
dal silenzio al cambio di nome
E' un altro autunno dopo un'altra estate
e sotto la quercia
di vesti è di nuovo un giaciglio
ma io non desidero più essere donna
Vorrei essere ora di quercia solo una foglia
EEFF (Elena Franchitti)
A FINE CORSA
Poi capita anche di asciugarsi
stendendosi al sole e coprendosi gli occhi
giocare un po' distratti a fare il cortese.
La stella cometa è passata donandosi
mentre il cipresso argentato ha preferito defilarsi
ed un imbuto di afonie si è fatto grida.
Tutto ciò ci lascia indifferentemente assenti
e concependo universi stolti e contorti
ne apprezziamo i codici criptati e le linee sottili.
Uno dietro l'altro ne traduciamo i lamenti
e li stendiamo accanto a noi ad evaporarsi
silenziosi e predittivi di futuri pleonastici.
Se fosse domani potresti acconciarti i capelli,
se fosse dopodomani andare a caccia di punti neri
altrimenti aspettare o farti aspettare in un caffè.
Eseguo e commento con cura ogni singola frase
attraggo e respingo sorsi di letture leggere
e arrivati in fondo si perde il filo del discorso.
Poi a fine corsa ti apro la portiera galante
ti sistemo con cura un velo sulle spalle
e con immutato affetto ti accompagno a casa
Attraverso
TERRA D'ULIVI
Serbano in corpo storie d'anni andati
le pietre poste ai piedi dell'ulivo
sudor di contadini comandati
nel compier rito antico a cuor giulivo
sembrano intrecci i fusti ed abbracciati
nel dispiegarsi uniti al ciel gaudivo
sostentamento dei rami argentati
è carico di pace quell'olivo
s'innalza al cielo come una preghiera
le fibre ingiunte quale invocazione
la terra va da murgia alla scogliera
s'allargano quei legni a protezione
il culto odierno come quello ch'era
un carro annuncia un mondo di passione
4797orizzonte2
OCEANO MIO
Amare la terra arrossata
al tramonto non mi bastò,
legasti il filo del mio tempo
e mi rubasti l’acqua dell’età,
un ultimo tuo dardo di luce
m’accartocciò come aspide
tra pietre di solitudine.
Sull’acre terra pianse
il vitigno privo
di voglie di sole.
Mi avessi ascoltata,
invece,
bruschi frulli di pazzia,
mugolasti al vento,
crescesti altrove.
Ora, Oceano mio,
eccoti qua,
m’ardi dentro, soffro, amo,
fiore non fiorito m’inganni.
Oceano mio,
trafitto l’ombelico della mente,
m’azzanni tra gorghi d’anima.
Ti conosco, schiumi burrasca
e presto
m’annegherai daccapo.
Sulfureo
ANIMA D'AUTUNNO
Nella procella del cammino
l'anima si rifugia
nel bosco dei respiri
stringendo
grappoli di pensieri aridi
... frutto amaro il dolore...
come un drago
asperge di fuoco
carne di paglia
trema la fiamma di cera
vestita di paura
... sussulta lo sguardo smarrito...
da una conchiglia
ascolto l'eco di un sorriso
intreccio primule di plastica
e lacrimo ghiande di cristallo
in questo giaciglio di ruggine
rocrisa
ADDIO
Il dolore ha lasciato per terra bambagia di sangue
sono fili tessuti da un ragno paziente che li ha riannodati
ora rotolano in balìa del vento che soffia feroce
le lacrime che ho pianto son fiumi profondi e il tempo non le asciuga
nel mio cuore cammina veloce quest'anno infinito
mi guardavi coi tuoi occhi verdi e mi chiedevi per quanto
carezzavo il tuo volto scavato e ti ravviavo i capelli
la clessidra lasciava passare i sui ultimi grani
ho provato a scaldare col mio il tuo corpo gelato
ma il gelo era in te, e non v'era calore nemmeno nel fuoco
Addio. Nei tuoi ultimi giorni le labbra riarse
non avevan parole, soltanto gorgogli di morte
un giorno mi hai preso le mani e le hai strette alle tue
con la voce più calda del mondo mi hai detto "Ti amo"
Poi più nulla. La morte ti ha preso leggera e ti ha avvolto nel manto
sul tuo volto non c'era dolore. Soltanto un sorriso.
Daishonin
A breve la Giuria leggerà ancora queste poesie e le voterà in forma numerica
esprimendo un indice di gradimento che andrà da 1 a 10.
Vincerà la lirica con il maggior numero di voti.
A presto
E' CONCLUSA LA FASE DI PUBBLICAZIONE
martedì, dicembre 9, 2008, 09:46 PM
Gentili Lettorila fase di pubblicazione e presentazione delle poesie sul blog VolObliquo
è conclusa!
I Giurati nelle prossime ore analizzeranno le poesie di questa quarta ed ultima manche di Dicembre valutandole secondo parametri universali di giudizio quali:
la forma estetica, i contenuti, lo spessore morale dei messaggi veicolati, la musicalità, l’espressione linguistica, la correttezza grammaticale.
I testi saranno attentamente letti per estrarre da essi una rosa di sole 10 poesie semifinaliste che saranno pubblicate integralmente, tra qualche giorno, in questa homepage riportando in calce i nomi e i blog personali dei loro Autori.
Dopo la pubblicazione delle poesie prescelte, i componenti della Giuria proseguiranno il loro lavoro rileggendo ancora con più attenzione le liriche e votandole in forma numerica per decretare ufficialmente la poesia vincitrice della “Quarta Manche di Dicembre” che potrà cosi partecipare alla FINALISSIMA del 2008.
A presto dunque e.. in bocca al lupo ai partecipanti!
Altre poesie
