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Io, Ulisse (Ritorno a Pantelleria) PDF Print E-mail
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Written by marcello caloro   
luned, 04 maggio 2009

Prestami i tuoi favori

ch’io ti narro ora

di terra a me sì cara

che quando ricordo sfiora

nel cor sento tumulto.

Basalti neri a picco

sull’onde sempre vive

rade le cale placide

a custodire i gusci

brulla la scarsa zolla

celata tra le rocce

i pochi rami chini

ad ossequiare i venti.

Eppur da Monte Grande

quando lo sguardo apri

opprime la bellezza

della natura astiosa

odori ogni stagione

di zagare e zibibbo

al vapore delle polle

scaldate dal vulcano

cinto da bassi mirti

di Venere lo Specchio

è il lago solforoso

in cui s’annega il cielo.

D’Ogigia t’ho narrato

che quando notte oscura

tra i vichi dei dammusi

dai bianchi tetti a ogiva

Calypso scorgo ancora.

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