Gennaio 2008

di silenzio rigarmi gli occhi
bendare schegge di cuore
come se la luce fosse diventata buio
in questo calice d’assenza che lava le mie lacrime
e l’alba piange di parole e sillabe spezzate
e giorni sigillati e mani ferite
sull’estremità del mio seno languido
che tossisce malato e gravido di dolore..
una notte orfana, un solo richiamo dalla linea del mondo
quando le tue vene si smorzano nel vento
e i bicchieri sono coppe di veleno..
se mi hai fatto male vela l’anima con i suoi sogni infranti
perchè io non possa più scorgere il tempo sofferto
l’amara cantilena del vespro
su strascichi di freddo e nebbia..
tagliami l’ansia annegando l’idillio
e che sia la fine
- la morte -
il naufragio del tutto
sulle sponde silenti
di questo bianco amore..
in .. moi, douleur | 19 Gennaio 2008 | 20:11 | Commenti (12) |
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